Riccardo Noccioli: “Amore, essenza di vita”

Dopo il successo di “Amore impossibile”, l’imprenditore-cantante presenta il secondo capitolo di un progetto artistico dedicato ai sentimenti e alla galanteria per tutto il 2026


Dopo il positivo riscontro ottenuto con il debutto discografico “Amore impossibile”, Riccardo Noccioli torna con “Amore, essenza di vita”, secondo tassello di un più ampio progetto artistico che accompagnerà tutto il 2026. Un percorso musicale incentrato sull’amore, raccontato attraverso uno stile elegante e una sensibilità fuori dal tempo.

Il nuovo brano si distingue per arrangiamenti curati che valorizzano la vocalità calda e avvolgente dell’artista, confermando una cifra stilistica raffinata e riconoscibile. La produzione, firmata iPERi Recording Label e Dischi Volanti, punta su un equilibrio tra tradizione melodica italiana e sonorità contemporanee.

“Non è mai troppo tardi per farsi il regalo più bello: dare voce alla propria anima.” È questo il principio che guida il percorso artistico di Noccioli, la cui storia personale rappresenta una vera rinascita. Dopo aver dedicato gran parte della sua vita al lavoro, mettendo in pausa la passione per il canto coltivata fin dall’infanzia, l’artista ritrova la scintilla nel 2015, tra serate di karaoke. La svolta arriva nel 2021, quando prende forma la bozza del suo primo brano.

Quello che inizialmente nasce come un semplice “regalo di Natale” — la registrazione di un brano in studio — si trasforma progressivamente in un progetto discografico strutturato, capace di intercettare il bisogno di autenticità e sincerità del pubblico.

“Amore, essenza di vita” consolida l’identità artistica di Noccioli: un approccio galante, sentimentale e autentico. In un’epoca dominata da relazioni veloci e musica spesso gridata, l’artista si definisce un “gentiluomo della musica”, portando nei suoi testi una nobiltà d’animo che affonda le radici nella tradizione, ma si esprime con una produzione attuale e curata.

Dall’ufficio al palcoscenico: il “secondo tempo” della vita di Riccardo Noccioli è dedicato alla musica. Imprenditore dal 1997, dopo oltre 25 anni di carriera nel mondo dell’impresa, intraprende un percorso di riscoperta artistica iniziato nel 2015 e culminato il 16 agosto 2021 con la scrittura del suo primo brano.
La sua non è solo una pubblicazione discografica, ma il risultato di un viaggio personale iniziato quasi dieci anni fa, quando un’urgenza creativa, rimasta a lungo sopita, è tornata a farsi sentire. Quella voglia di cantare si è presto trasformata in esigenza di scrivere, dando vita a un percorso autentico e maturo.
Noccioli rappresenta così la figura dell’“esordiente adulto”, capace di trasformare esperienza e vissuto in espressione artistica.
“Per quasi trent’anni la mia voce è stata quella dell’imprenditore, fatta di numeri, responsabilità e decisioni,” racconta. “Ma nel 2015, tornando a cantare per gioco, ho capito che quella parte di me bambino non era sparita: era solo rimasta in silenzio. È la prova che i sogni non hanno scadenza.”

The Monkey Weather: “Serpenti”

Il nuovo singolo della band piemontese è un viaggio nel subconscio, tra ombre e possibilità di rinascita

“Serpenti” è il nuovo singolo dei The Monkey Weather, estratto dall’EP “È sempre colpa degli altri”. È uno dei brani più intensi e simbolici del progetto: una discesa nelle zone più fragili della mente, dove i traumi del passato continuano a muoversi come presenze vive, capaci di condizionare il presente.

La canzone nasce dal racconto di una ragazza segnata da un’infanzia difficile. La sua storia ha colpito profondamente la band, diventando il punto di partenza per una riflessione più ampia: ognuno di noi porta con sé un bambino interiore, a volte risolto e sereno, altre volte ancora ferito, in cerca di attenzione. In “Serpenti”, quella bambina lotta contro i suoi mostri — i serpenti, appunto — e contro la strega, la parte di sé che non vorremmo mai diventare. Il viaggio è oscuro, ma non privo di luce: le rondini dopo la pioggia rappresentano la vita desiderata, quella che continua a esistere nonostante le cicatrici.

Il brano vuole essere un messaggio di speranza: la possibilità di una vita migliore nonostante il peso del passato, nonostante gli errori che facciamo e che subiamo. “Serpenti” racconta che la forza per rialzarsi esiste, anche quando sembra impossibile, e che a volte basta un gesto o un incontro a salvarci.

Sul piano sonoro, il pezzo segue la stessa traiettoria emotiva del testo. Le atmosfere sono cupe, quasi nebbiose, con una chitarra che rimbomba e graffia, alternando urla e sussurri. Un carillon in sottofondo introduce una tensione da fiaba nera, mentre l’arrangiamento costruisce un crescendo epico fatto di conflitto, silenzi e ripartenze. Nel secondo ritornello tutto esplode, poi la musica rientra nella paura, si ferma un istante, ritrova la forza e riparte verso una luce che non cancella le ferite, ma permette di andare avanti.

“Serpenti” conferma la direzione emotiva e narrativa dell’EP “È sempre colpa degli altri”, un lavoro che affronta colpa, responsabilità e redenzione con uno sguardo umano e disincantato. Qui la band sceglie di dare un nome ai traumi, di guardarli in faccia e di trasformarli in un racconto che appartiene a molti.

Il singolo, come il resto dell’album, è prodotto da Alessandro Gallo presso il Digital Lake Studio di Fondotoce (VB).

DICONO DEL DISCO

«Le cinque tracce costruiscono un percorso che attraversa momenti di crisi e possibilità di rinascita, mantenendo una forte coerenza tematica. La band dimostra una crescente capacità di gestire l’equilibrio tra dimensione personale e apertura universale, trasformando esperienze individuali in racconti condivisibili.» Mondo Spettacolo

«La capacità della band di affrontare tematiche complesse senza rinunciare all’accessibilità rappresenta uno degli elementi distintivi del lavoro. L’EP si muove tra introspezione e comunicazione immediata, mantenendo una coerenza narrativa che rafforza l’identità artistica del gruppo.» BlogMusic

«Il punk sotto forme per niente innovative (per fortuna) fatta eccezione per qualche gioco di synth che, volendo, torna anche più indietro nel tempo (ma non di molto). Per il resto si respira l’irriverenza e l’urgenza rock che manca tanto nei suoni moderni… ma proprio tanto.» SoundContest

I The Monkey Weather nascono a Domodossola (VB) nel 2010 dopo un viaggio tra Liverpool e Londra sulle tracce dei Beatles. Da allora portano avanti un percorso che unisce radici britanniche e un modo di scrivere che parte sempre dalla vita vissuta. La band è formata da Paul Deckard (basso e voce), Jolly Hooker (chitarra e voce), Miky The Rooster (batteria) e Toby K. Wizard (tastiere e programming).
La dimensione live è centrale nel loro percorso. Negli anni aprono i concerti di Kasabian, The Vaccines, Skunk Anansie, Twenty One Pilots, Omar Pedrini, Punkreas e molti altri. Suonano al Sziget Festival di Budapest, al Miami (palco Pertini), all’autodromo di Monza per Radio Deejay e ottengono passaggi su MTV Just Discovered.
Dopo tre album in inglese, nel 2022 pubblicano il loro primo lavoro lungo in italiano, inaugurando una nuova fase artistica. Continuano a portare la loro musica dal vivo con costanza, sostenuti dall’uscita di nuovi singoli nel 2025 che consolidano la direzione intrapresa. Il 20 febbraio 2026 arriva in radio “Cambiare male”, anticipazione del nuovo EP “È sempre colpa degli altri”, in uscita il 3 aprile 2026.

Etichetta: Ammonia Records

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Nedo: “Cappello”

Il nuovo singolo del cantautore friulano estratto dall’album “Ci vuole iniziativa”, nato da un’istantanea che diventa racconto

“Cappello” è il nuovo singolo di Nedo, tratto dall’album “Ci vuole iniziativa”, pubblicato il 5 marzo 2026 per Dcave Records. Il brano nasce da un’immagine improvvisa che interrompe una passeggiata e costringe a tornare indietro per fissarla su carta. È un gesto istintivo che diventa canzone nel giro di un’ora, con la stessa immediatezza che attraversa tutto il disco.

Il singolo si muove con un’energia diretta, costruita su un folk che guarda al movimento più che alla riflessione. La scrittura segue un impulso rapido, senza sovrastrutture, e conserva la freschezza del momento in cui è nata. Daniele Grasso riconosce subito il potenziale del pezzo e lo registra con un approccio che privilegia la spontaneità. Il risultato è un suono che invita a lasciarsi andare, con un’ironia che emerge senza forzature.

Il brano, come tutto il disco, prende forma al The Cave Studio di Catania di Daniele Grasso, con mastering affidato a Eleven Mastering e distribuzione Digital Noises.

«L’esordio di Nedo dal titolo “Ci vuole iniziativa” rifiuta il cliché (anche se poi parliamo sempre di pop d’autore), rifiuta le pose della nuova canzone indie, del pop patinato da macchine intelligenti, sposa il rock acido ed allegorico (che i più rimanderebbero a Zappa), sposa le irriverenza di Ivan Graziani e non sopporta le scorciatoie del folk impegnato e prevedibile.» BravoOnLine

«Dalla pianura friulana alle luci e contraddizioni della Sicilia, Nedo – nome d’arte di Edoardo Paussa – arriva al suo esordio discografico con un lavoro che è insieme dichiarazione d’intenti e invito all’azione. Ci vuole iniziativa non è soltanto il titolo dell’album: è una linea guida, uno slogan che attraversa i brani e si imprime nella memoria con la forza di un’urgenza contemporanea.» Segnali sonori

«Un suono controcorrente (per la corrente attuale) che costruisce un percorso fatto di piccoli scarti, dove tutto sembra provenire dal caso, dalle esecuzioni istintive e randage come accadeva per certi Rolling Stone o per certo grunge anni ’90. È un ascolto che forse si fa promotore di un ritorno a radici antiche e finalmente umane, finalmente rock, perché questo disco suona rock per davvero!!!» NoiRete.it

Nedo nasce in Friuli dopo un viaggio iniziato in Sicilia. Cresce tra Celentano, Zucchero, Elvis e i Beatles, scopre la batteria da adolescente e si avvicina alla scrittura. Passa dai circoli folk di Udine a Siracusa, fino a Catania, dove incontra Daniele Grasso e trova una casa sonora. “Ci vuole iniziativa” è il suo primo album pubblicato il 5 marzo 2026 per Dcave Records, dal quale viene estratto il singolo “Cappello”, in radio dal 24 aprile 2026.

Etichetta: Dcave Records

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Fabio Armiliato: “Se fossi Morgana”

Il nuovo singolo dell’artista genovese, una fiaba sonora tra lirica, magia e femminilità

“Se fossi Morgana” è il nuovo singolo di Fabio Armiliato, scritto e composto da Massimo Zennaro. Il brano si muove come un racconto sospeso, costruito su un linguaggio musicale che richiama atmosfere antiche e una sensibilità contemporanea. La voce del tenore attraversa zone diverse, passando da un’intimità raccolta a un’intensità più ampia, fino a dare corpo alla frase che guida l’intero immaginario: “Sarò Morgana, una strega, una fata”.

La scrittura di Zennaro crea un ambiente sonoro che non appartiene a un solo genere. La dimensione lirica convive con elementi che evocano un mondo narrativo vicino alla fiaba e al teatro musicale. L’arrangiamento segue questa impostazione, con scelte timbriche che aprono spazi e immagini senza mai appesantire la linea vocale.

Il brano è stato concepito ed eseguito con l’accordatura naturale a 432 Hz, scelta che contribuisce a un ascolto più morbido e a una percezione più distesa delle armonie.

Fabio Armiliato si esibirà per La Grande Sfida – InConTrArti 2026, il super evento di musica e solidarietà che si terrà il 15 maggio all’Arena di Verona. Il tenore di fama internazionale ricorderà il soprano Daniela Dessì a dieci anni dalla scomparsa, in un emozionante “duetto virtuale” che promette di togliere il fiato. Il palco vedrà esibirsi tra gli altri anche Francesco Renga, l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal Maestro Diego Basso e il cast del musical “Notre Dame de Paris”.

Fabio Armiliato è una delle voci più riconosciute della lirica internazionale. Nato a Genova e diplomato al Conservatorio “Niccolò Paganini”, si forma con maestri come Ettore Campogalliani, Franco Corelli e Magda Olivero. Debutta giovanissimo nel Simon Boccanegra e da allora canta nei teatri più importanti del mondo: Metropolitan Opera House, Teatro alla Scala, Opéra de Paris, Arena di Verona, Covent Garden, Wiener Staatsoper, Teatro Real, NHK di Tokyo.
Le sue interpretazioni in ruoli come Mario Cavaradossi (Tosca) e Andrea Chénier sono considerate punti di riferimento. Negli ultimi anni ha raccolto nuovi successi in Otello, Pagliacci, Adriana Lecouvreur, Norma e Carmen, fino ai recenti trionfi in Cile e Perù.
Parallelamente alla carriera operistica, Armiliato si è distinto anche nel cinema: Woody Allen lo sceglie come protagonista in “To Rome with Love”, e nel 2021 interpreta il docufilm Enigma in Tempo Rubato. Ha collaborato con artisti di fama mondiale, partecipato a tre edizioni del Concerto di Natale in Vaticano e portato nel mondo il progetto RecitaL CanTANGO, dedicato alle radici italiane del Tango Canción.
È stato insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di “Ambasciatore di Genova nel Mondo” e quello di “Corrispondente Diplomatico di Malta” per meriti artistici e umanitari. Nel 2024 ha pubblicato l’autobiografia “Una vita in canto (L’Alchimia della Voce)”, presentata al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Nel 2026 pubblica con l’etichetta G Records due singoli che approdano in radio: “Sarà il lampo” (con Giovanna Nocetti) e “Se fossi Morgana”, entrambi scritti da Massimo Zennaro. Il tenore si esibirà per La Grande Sfida – InConTrArti 2026, il super evento di musica e solidarietà che si terrà il 15 maggio all’Arena di Verona.

Etichetta: G Records

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Tony Campo: “Camicia rossa

Il nuovo singolo dell’artista siciliano, un racconto intimo sulla presenza che resta oltre l’assenza

 

“Camicia Rossa” è il nuovo singolo di Tony Campo, un brano nato da un’esperienza familiare che ha lasciato un segno profondo. La canzone si concentra su ciò che rimane quando una persona cara non c’è più: oggetti che continuano a parlare, gesti che riaffiorano, abitudini che tornano come un richiamo silenzioso.

L’immagine della camicia appesa è il centro emotivo del brano. Non è un simbolo di mancanza, ma un punto di contatto con una presenza che continua a esistere. È un oggetto fermo, e proprio per questo capace di custodire una storia che non si interrompe. Il testo procede con passo lento, senza forzature. Le parole seguono il ritmo del ricordo e lasciano emergere un dialogo interiore che appartiene a chiunque abbia vissuto un lutto.

La musica sostiene questa dimensione con un suono essenziale. L’arrangiamento cresce con discrezione e accompagna la voce senza spingerla verso effetti superflui. La produzione lavora su pochi elementi, scelti per creare un ambiente raccolto, vicino, quasi domestico. La sensazione è quella di una stanza in cui ogni oggetto conserva un frammento di memoria.

Tony Campo nasce a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, e si avvicina alla musica da adolescente.
Nel 2016 pubblica il suo primo inedito, “Uguali”, scritto con Giuseppe Santamaria. Nel 2019 prende parte alle selezioni di X‑Factor e Amici, portando la sua musica davanti a un pubblico più ampio. Nello stesso periodo pubblica un nuovo brano nato dalla collaborazione con Giuseppe La Spada e affianca alla scrittura originale la realizzazione di diverse cover.
Nel 2021 esce “Iddu”, dedicato al vulcano Stromboli. Il progetto comprende un videoclip diretto da Salvatore Siragusa. Nel 2022 pubblica “Inventami una scusa”, prodotto da PMS Studio, seguito da un videoclip ufficiale. L’anno successivo torna con “Samurai”, un brano che utilizza un immaginario orientale per raccontare un percorso di resistenza interiore.
Dopo queste esperienze, Tony attraversa un periodo di ricerca personale e artistica.
Questo percorso trova una sintesi nel 2026 con “Camicia Rossa”, nuovo brano in rotazione radiofonica dal 22 aprile.

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Thor DC: “Zoe”

Il rapper astigiano dedica un brano a Zoe Trinchero: musica e memoria per ricordare la 17enne di Nizza Monferrato

Un gesto di partecipazione civile, prima ancora che artistica. Con “Zoe”, il rapper astigiano Thor DC (nome d’arte di Salvatore Dell’Aria) ha scelto di dedicare un brano alla memoria di Zoe Trinchero, la 17enne uccisa a Nizza Monferrato nel febbraio 2026. Un’iniziativa nata dal dolore e dal desiderio di non lasciare che il suo nome venga inghiottito dal tempo o dalle cronache.

Secondo quanto riferito dall’artista, la canzone nasce come tentativo di trasformare una tragedia in un messaggio rivolto ai giovani, un invito alla responsabilità e alla consapevolezza sulle conseguenze dei gesti impulsivi, della rabbia e della violenza. Il brano non ha finalità economiche: è stato presentato come un tributo sincero, costruito in un clima di rispetto e condivisione.

La produzione precisa che la realizzazione del brano e del videoclip è avvenuta con l’autorizzazione e il coinvolgimento di persone vicine alla famiglia Trinchero, che hanno partecipato alle varie fasi del progetto. L’obiettivo dichiarato è stato fin dall’inizio quello di evitare qualsiasi forma di spettacolarizzazione, mantenendo il focus sulla memoria della ragazza.

Anche il videoclip segue questa linea. Le riprese sono state effettuate presso il muro di fiori sul rio Nizza, uno dei luoghi simbolo del dolore collettivo nato dopo la tragedia. Nel video compaiono i genitori di Zoe, alcuni amici e diversi giovani del territorio, chiamati non come comparse ma come parte di una comunità ferita che sceglie di ricordare insieme.

L’iniziativa ha suscitato attenzione pubblica e reazioni contrastanti. Accanto ai messaggi di sostegno, non sono mancate polemiche e accuse di strumentalizzazione. La manager dell’artista ha risposto sottolineando che il progetto è nato esclusivamente da un sentimento di amicizia, vicinanza e rispetto verso la famiglia, e che ogni passaggio è stato condiviso con chi era direttamente coinvolto nella vicenda.

Il messaggio finale che l’artista e il suo team intendono ribadire è semplice e netto:
Zoe merita silenzio, verità e memoria. Non polemiche. Non speculazioni.

La musica, in questo caso, è solo un mezzo per tenere vivo un nome che non deve essere dimenticato.

Thor DC, nome d’arte di Salvatore Dell’Aria, è un rapper autodidatta che ha trasformato la sua vita da camionista in un osservatorio privilegiato sulle storie, le fragilità e le contraddizioni del presente. Nato nel 1983 a Piazza Armerina e cresciuto tra Sicilia e Piemonte, ha trovato nella musica un modo diretto e spontaneo per dare voce a ciò che incontra sulla strada: ingiustizie, fatiche quotidiane, legami familiari e ferite sociali.
La sua scrittura nasce nei momenti sospesi tra un viaggio e l’altro, quando il silenzio dell’abitacolo diventa spazio per riflettere e trasformare l’esperienza in parole. Il rap, per lui, non è un percorso professionale ma uno strumento di espressione civile: un modo per raccontare ciò che spesso resta ai margini e per parlare a chi vive le stesse realtà.
Al centro del suo mondo ci sono i figli, Jay?C ed Esseffe, che compaiono in diversi brani come voci e presenze ispiratrici. La loro partecipazione non è un espediente artistico, ma parte di un rapporto familiare che si riflette naturalmente nella musica: un dialogo tra generazioni che diventa racconto, gioco, testimonianza.
Questa dimensione personale convive con una forte attenzione al sociale, che emerge nei suoi brani più intensi, come il tributo dedicato a Zoe Trinchero. In progetti come questo, Thor DC mette da parte ogni ambizione artistica per lasciare spazio a un gesto di vicinanza e responsabilità, confermando la natura del suo percorso: un uomo comune che usa la musica per restituire senso, memoria e ascolto.

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Salvario: “Ritorno a casa” (con Anna Maria Stasi)

Il nuovo singolo del cantautore pugliese, torinese d’adozione, è una preghiera laica che intreccia poesia e memoria

«Definisco questo brano una preghiera laica. È un testo senza tempo, nato dalle poesie di Vanni La Guardia e cantato con Anna Maria Stasi dei CFF e il Nomade Venerabile, band pugliese da sempre mio riferimento. Insieme abbiamo costruito una casa in cui accogliere chiunque ci ascolti. Per me “tornare” significa ritrovare quel “respiro gentile e leggero” che ha un nome preciso: Fragagnano. È il paesino in provincia di Taranto che ho lasciato tanti anni fa, ma che ancora oggi mi ricorda profondamente chi sono.» Salvario

Dopo l’uscita dell’album “Fragili Meravigliose Città”, Salvario presenta come singolo “Ritorno a casa”, uno dei brani più intensi e simbolici del disco. È una ballad sospesa tra cantautorato e indie?pop, costruita come un viaggio emotivo verso le proprie radici. Il brano nasce dalle poesie di Vanni La Guardia e prende forma grazie alla collaborazione con Anna Maria Stasi, già voce dei CFF e Il Nomade Venerabile, che qui affianca Salvario con un’interpretazione intima e luminosa.

“Ritorno a casa” è un brano che parla di appartenenza e di riconciliazione. La presenza di Anna Maria Stasi crea un ponte con la storia musicale dei CFF e Il Nomade Venerabile — realtà che ha segnato gli esordi di Salvario — ma qui la sua voce agisce in totale autonomia, portando nel brano una delicatezza che amplifica il tema del ritorno. L’arrangiamento, essenziale e cinematografico, accompagna un testo che guarda indietro senza nostalgia, trasformando il ritorno in un gesto di cura verso sé stessi.

Il singolo è parte del mosaico sonoro di “Fragili Meravigliose Città”, un album che attraversa la vita urbana e le sue crepe, alternando energia e intimità. “Ritorno a casa” rappresenta il momento più raccolto del disco: un rientro simbolico nei luoghi che hanno formato l’artista, un abbraccio alle proprie radici e alla propria storia.

La produzione è firmata da Ermanno Capirone, co-autore del brano, mentre la registrazione e il mix dell’album sono stati realizzati tra Torino e la Puglia. Il mastering è affidato a Giovanni “Meniak” Nebbia presso Ithil World Mastering di Imperia.

DICONO DEL DISCO:

«Un disco che ti cammina accanto e, nel farlo, ricorda che le cose più belle — come le città, come le canzoni, come certi ritorni — sono quasi sempre anche le più fragili.» L’Isola che non c’era

«“Fragili Meravigliose Città” è il nuovo disco di Salvario, disco di città, di riflessioni sulla vita e su un certo modo di sentirsi soli nonostante il caos delle moltitudini. E, ispirati forse dalle sue dichiarazioni, lo sentiamo vivo questo disco, pulsante di quelle imperfezioni umane che sono invisibile all’occhio matematico dei computer.» Mei Web

«“Fragili Meravigliose Città” suona di bellezza e senza alcuna presunzione. Suona e non chiede altro, delicatezza umana che si conserva e vive potente dentro questo tempo strano.» Mondo Spettacolo

Salvario è il cantautore che mette insieme il calore della Puglia e l’energia di Torino. Dopo l’esperienza come frontman della band tarantina Karma in Auge, si è reinventato nel quartiere torinese di San Salvario, da cui prende il nome d’arte.
La sua carriera solista prende avvio con il primo EP del 2015 e trova un primo importante riconoscimento con l’album d’esordio “Duemilacanzonette” (2017), che gli vale il prestigioso Premio Pierangelo Bertoli nella sezione Nuovi Cantautori e la vittoria del contest CapiTalent di Radio Capital. Con il secondo disco “Mondi Leggeri” (2019), Salvario consolida la sua identità artistica, portando le sue canzoni in giro tra palchi e club, sia in solitaria che con la band.
Dopo una lunga pausa discografica, nel 2025 torna con i singoli “Almodovar” e “Bon Voyage”. Nello stesso anno arriva in radio il brano “Satelliti”, scritto insieme a Eugenio Rodondi e impreziosito dalla collaborazione con Irene Buselli, in radio dal 5 dicembre 2025. Il 31 gennaio 2026 pubblica il nuovo album “Fragili Meravigliose Città”. Il nuovo singolo estratto dal disco è “Ritorno a casa”, in radio dal 17 aprile 2026.

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Vision: “Open up your heart”

Il nuovo singolo dell’artista visionario

«I sogni diventati realtà sono verità. Verità che anche solo per un istante allontana il male da questo mondo.» Vision

“Open up your heart” è il nuovo singolo dell’artista Vision. La canzone riporta l’attenzione sull’importanza dell’ascolto e sulla forza dei messaggi che la musica è in grado di veicolare. Il singolo ribadisce un percorso che unisce spiritualità e dance contemporanea grazie ad una produzione curata da Indian ed un impianto sonoro pensato per parlare ad un pubblico internazionale.

Quello che conta realmente è il messaggio, non il messaggero. La simbiosi profonda con il mondo spirituale è un legame che da sempre unisce Vision ai nativi americani.

“Open up your heart” introduce un invito semplice e radicale: aprire il cuore prima dello sguardo, guardare con gli occhi dell’anima, riconoscere ciò che è autentico, lasciarsi attraversare da una verità che non ha bisogno di un volto per essere ascoltata; è un brano che vive nella sua essenza, senza sovrastrutture e segna il proseguo di un sogno nato per parlare attraverso la musica.

Il singolo anticipa l’arrivo di una nuova versione di “Open up your heart”, un remix firmato da un DJ di fama internazionale, in uscita nei prossimi mesi.

In un mondo in cui tutti vogliono essere guardati, Vision sogna di essere ascoltato.
Il progetto nasce da una figura che rifiuta l’esposizione e sceglie di muoversi tra simboli, spiritualità e ricerca interiore. Vision considera il visionario come colui che vola oltre le nuvole per cercare la verità e torna per condividerla con il mondo.
“Open up your heart”, in uscita il 10 aprile 2026, è il nuovo capitolo di questo percorso, un invito all’autenticità e al rispetto reciproco, coerente con una visione artistica che mette al centro la verità emotiva e la connessione umana.

Edizioni: G Records – Riservarossa S.r.l.

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Kami feat. Levi: “Medicine”

Il nuovo singolo del producer milanese scava nella dipendenza emotiva e nei cicli che non si riescono a spezzare

«Medicine è la storia di una ricaduta. Non amore, non nostalgia: dipendenza. Un loop mentale che non si spegne, un bisogno che torna anche dopo essersi spezzati. Perché a volte non vuoi stare meglio. Vuoi solo un’altra dose.» Kami

“Medicine” è il nuovo singolo di Kami feat. Levi, un brano che affronta la parte più fragile e incontrollabile dei legami emotivi: quella che continua a tirare anche quando tutto è finito. La canzone è stata scritta e composta da Kami stesso, che firma anche la produzione, e porta con sé quella sua capacità di trasformare un impulso in un paesaggio sonoro dove tutto vibra in modo irregolare, come succede quando si ricade in qualcosa da cui si pensava di essere usciti.

Il brano racconta una dipendenza che non si lascia archiviare. Le ferite restano, ma la mente continua a cercare quella presenza come se fosse una cura, pur sapendo che non lo è. Gli occhi dell’altra persona diventano una medicina che non guarisce: un sollievo momentaneo che alimenta il ciclo, una scintilla che riaccende tutto anche quando si vorrebbe spegnere. In questo spazio emotivo non c’è profondità, solo il bisogno immediato di sentire qualcosa, qualsiasi cosa, pur di non restare nel vuoto.

KAMI intreccia elettronica, tensione melodica e una scrittura diretta che restituisce la verità di certe ricadute: non hanno logica, non hanno morale, arrivano e basta. “Medicine” è il racconto di quel momento preciso in cui sai che stai tornando indietro, ma non ti fermi.

Kami è il progetto musicale del produttore e storyteller milanese Andrea Bonsanto. Dopo una lunga esperienza nel mondo del clubbing e della musica elettronica, dà vita a un percorso solista dove beat e narrazione si intrecciano in un suono personale e riconoscibile.
Le sue produzioni fondono dance europea, pop elettronico e atmosfere emotive, esplorando il lato più umano delle relazioni e delle connessioni contemporanee.
Il suo debutto radiofonico arriva il 19 settembre 2025 con “Talk it Out” feat. Ethan, seguito il 7 novembre da “Sign” feat. Austin. Nel 2026 torna con “Too Late for Love” feat. Damian in radio dal 9 gennaio 2026 e “Medicine” feat. Levi, in radio dal 10 aprile.

Etichetta: G Records

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Joel Luego: “Innamorarsi a Milano”

Il nuovo singolo dell’artistə sicilianə attraversa l’emotività urbana e la fragilità dei sentimenti nelle grandi città

“Innamorarsi a Milano” è il nuovo singolo di Joel Luego, un brano che si apre con una sensazione di sospensione, come se la città trattenesse il fiato insieme a chi la attraversa. L’atmosfera è densa, quasi cinematografica: Milano diventa un luogo dove tutto scorre veloce, ma le emozioni restano incastrate tra luci, ombre e rumori che non si fermano mai. Joel racconta l’innamoramento come un atto di resistenza, un gesto che richiede coraggio quando il cielo sembra promettere solo pioggia.

Il brano nasce da una scrittura firmata da Joel, con una composizione di Andrea Cogliati e la produzione di Cooper, che costruisce un equilibrio sonoro capace di sostenere un testo intimo senza appesantirlo. La batteria ha un timbro secco e moderno che richiama le produzioni nu‑soul internazionali, mentre tastiere e synth creano un tappeto avvolgente che accompagna un ritornello ampio, immediato, pensato per restare senza forzature. La voce di Joel si muove con naturalezza tra confidenza e apertura, mantenendo sempre al centro l’espressività.

“Innamorarsi a Milano” non racconta un amore ideale, ma la sua forma più vulnerabile: quella che nasce anche quando non ci sono garanzie, quando le mani restano vuote ma il cuore continua a fare rumore. È un brano che osserva la città e chi la vive, restituendo la verità di certi sentimenti che resistono nonostante tutto.

Joel Luego è unə artistə sicilianə con origini spagnole, di base a Milano. La sua musica nasce dall’incontro tra pop contemporaneo e sonorità latin, con una scrittura che affronta identità, emozioni e libertà di genere con autenticità e coraggio. Negli ultimi anni Joel è diventatə una presenza riconoscibile nella scena indipendente italiana, con brani entrati in playlist editoriali come Baila Reggaeton di Spotify e Happy Pride di VEVO, passaggi su RAI Isoradio e Radio Rai 2 e due esibizioni consecutive al Milano Latin Festival.
Il 2026 segna un nuovo capitolo del suo percorso, che passa anche da Casa Sanremo con il brano “A Mezzanotte” e da una serie di live che stanno consolidando la sua presenza sulla scena nazionale. “Innamorarsi a Milano” è il nuovo singolo, in radio dal 10 aprile.

Etichetta: G Records

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