Riccardo Noccioli: “Amore, essenza di vita”

Dopo il successo di “Amore impossibile”, l’imprenditore-cantante presenta il secondo capitolo di un progetto artistico dedicato ai sentimenti e alla galanteria per tutto il 2026


Dopo il positivo riscontro ottenuto con il debutto discografico “Amore impossibile”, Riccardo Noccioli torna con “Amore, essenza di vita”, secondo tassello di un più ampio progetto artistico che accompagnerà tutto il 2026. Un percorso musicale incentrato sull’amore, raccontato attraverso uno stile elegante e una sensibilità fuori dal tempo.

Il nuovo brano si distingue per arrangiamenti curati che valorizzano la vocalità calda e avvolgente dell’artista, confermando una cifra stilistica raffinata e riconoscibile. La produzione, firmata iPERi Recording Label e Dischi Volanti, punta su un equilibrio tra tradizione melodica italiana e sonorità contemporanee.

“Non è mai troppo tardi per farsi il regalo più bello: dare voce alla propria anima.” È questo il principio che guida il percorso artistico di Noccioli, la cui storia personale rappresenta una vera rinascita. Dopo aver dedicato gran parte della sua vita al lavoro, mettendo in pausa la passione per il canto coltivata fin dall’infanzia, l’artista ritrova la scintilla nel 2015, tra serate di karaoke. La svolta arriva nel 2021, quando prende forma la bozza del suo primo brano.

Quello che inizialmente nasce come un semplice “regalo di Natale” — la registrazione di un brano in studio — si trasforma progressivamente in un progetto discografico strutturato, capace di intercettare il bisogno di autenticità e sincerità del pubblico.

“Amore, essenza di vita” consolida l’identità artistica di Noccioli: un approccio galante, sentimentale e autentico. In un’epoca dominata da relazioni veloci e musica spesso gridata, l’artista si definisce un “gentiluomo della musica”, portando nei suoi testi una nobiltà d’animo che affonda le radici nella tradizione, ma si esprime con una produzione attuale e curata.

Dall’ufficio al palcoscenico: il “secondo tempo” della vita di Riccardo Noccioli è dedicato alla musica. Imprenditore dal 1997, dopo oltre 25 anni di carriera nel mondo dell’impresa, intraprende un percorso di riscoperta artistica iniziato nel 2015 e culminato il 16 agosto 2021 con la scrittura del suo primo brano.
La sua non è solo una pubblicazione discografica, ma il risultato di un viaggio personale iniziato quasi dieci anni fa, quando un’urgenza creativa, rimasta a lungo sopita, è tornata a farsi sentire. Quella voglia di cantare si è presto trasformata in esigenza di scrivere, dando vita a un percorso autentico e maturo.
Noccioli rappresenta così la figura dell’“esordiente adulto”, capace di trasformare esperienza e vissuto in espressione artistica.
“Per quasi trent’anni la mia voce è stata quella dell’imprenditore, fatta di numeri, responsabilità e decisioni,” racconta. “Ma nel 2015, tornando a cantare per gioco, ho capito che quella parte di me bambino non era sparita: era solo rimasta in silenzio. È la prova che i sogni non hanno scadenza.”

Salvario: “Ritorno a casa” (con Anna Maria Stasi)

Il nuovo singolo del cantautore pugliese, torinese d’adozione, è una preghiera laica che intreccia poesia e memoria

«Definisco questo brano una preghiera laica. È un testo senza tempo, nato dalle poesie di Vanni La Guardia e cantato con Anna Maria Stasi dei CFF e il Nomade Venerabile, band pugliese da sempre mio riferimento. Insieme abbiamo costruito una casa in cui accogliere chiunque ci ascolti. Per me “tornare” significa ritrovare quel “respiro gentile e leggero” che ha un nome preciso: Fragagnano. È il paesino in provincia di Taranto che ho lasciato tanti anni fa, ma che ancora oggi mi ricorda profondamente chi sono.» Salvario

Dopo l’uscita dell’album “Fragili Meravigliose Città”, Salvario presenta come singolo “Ritorno a casa”, uno dei brani più intensi e simbolici del disco. È una ballad sospesa tra cantautorato e indie?pop, costruita come un viaggio emotivo verso le proprie radici. Il brano nasce dalle poesie di Vanni La Guardia e prende forma grazie alla collaborazione con Anna Maria Stasi, già voce dei CFF e Il Nomade Venerabile, che qui affianca Salvario con un’interpretazione intima e luminosa.

“Ritorno a casa” è un brano che parla di appartenenza e di riconciliazione. La presenza di Anna Maria Stasi crea un ponte con la storia musicale dei CFF e Il Nomade Venerabile — realtà che ha segnato gli esordi di Salvario — ma qui la sua voce agisce in totale autonomia, portando nel brano una delicatezza che amplifica il tema del ritorno. L’arrangiamento, essenziale e cinematografico, accompagna un testo che guarda indietro senza nostalgia, trasformando il ritorno in un gesto di cura verso sé stessi.

Il singolo è parte del mosaico sonoro di “Fragili Meravigliose Città”, un album che attraversa la vita urbana e le sue crepe, alternando energia e intimità. “Ritorno a casa” rappresenta il momento più raccolto del disco: un rientro simbolico nei luoghi che hanno formato l’artista, un abbraccio alle proprie radici e alla propria storia.

La produzione è firmata da Ermanno Capirone, co-autore del brano, mentre la registrazione e il mix dell’album sono stati realizzati tra Torino e la Puglia. Il mastering è affidato a Giovanni “Meniak” Nebbia presso Ithil World Mastering di Imperia.

DICONO DEL DISCO:

«Un disco che ti cammina accanto e, nel farlo, ricorda che le cose più belle — come le città, come le canzoni, come certi ritorni — sono quasi sempre anche le più fragili.» L’Isola che non c’era

«“Fragili Meravigliose Città” è il nuovo disco di Salvario, disco di città, di riflessioni sulla vita e su un certo modo di sentirsi soli nonostante il caos delle moltitudini. E, ispirati forse dalle sue dichiarazioni, lo sentiamo vivo questo disco, pulsante di quelle imperfezioni umane che sono invisibile all’occhio matematico dei computer.» Mei Web

«“Fragili Meravigliose Città” suona di bellezza e senza alcuna presunzione. Suona e non chiede altro, delicatezza umana che si conserva e vive potente dentro questo tempo strano.» Mondo Spettacolo

Salvario è il cantautore che mette insieme il calore della Puglia e l’energia di Torino. Dopo l’esperienza come frontman della band tarantina Karma in Auge, si è reinventato nel quartiere torinese di San Salvario, da cui prende il nome d’arte.
La sua carriera solista prende avvio con il primo EP del 2015 e trova un primo importante riconoscimento con l’album d’esordio “Duemilacanzonette” (2017), che gli vale il prestigioso Premio Pierangelo Bertoli nella sezione Nuovi Cantautori e la vittoria del contest CapiTalent di Radio Capital. Con il secondo disco “Mondi Leggeri” (2019), Salvario consolida la sua identità artistica, portando le sue canzoni in giro tra palchi e club, sia in solitaria che con la band.
Dopo una lunga pausa discografica, nel 2025 torna con i singoli “Almodovar” e “Bon Voyage”. Nello stesso anno arriva in radio il brano “Satelliti”, scritto insieme a Eugenio Rodondi e impreziosito dalla collaborazione con Irene Buselli, in radio dal 5 dicembre 2025. Il 31 gennaio 2026 pubblica il nuovo album “Fragili Meravigliose Città”. Il nuovo singolo estratto dal disco è “Ritorno a casa”, in radio dal 17 aprile 2026.

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Vision: “Open up your heart”

Il nuovo singolo dell’artista visionario

«I sogni diventati realtà sono verità. Verità che anche solo per un istante allontana il male da questo mondo.» Vision

“Open up your heart” è il nuovo singolo dell’artista Vision. La canzone riporta l’attenzione sull’importanza dell’ascolto e sulla forza dei messaggi che la musica è in grado di veicolare. Il singolo ribadisce un percorso che unisce spiritualità e dance contemporanea grazie ad una produzione curata da Indian ed un impianto sonoro pensato per parlare ad un pubblico internazionale.

Quello che conta realmente è il messaggio, non il messaggero. La simbiosi profonda con il mondo spirituale è un legame che da sempre unisce Vision ai nativi americani.

“Open up your heart” introduce un invito semplice e radicale: aprire il cuore prima dello sguardo, guardare con gli occhi dell’anima, riconoscere ciò che è autentico, lasciarsi attraversare da una verità che non ha bisogno di un volto per essere ascoltata; è un brano che vive nella sua essenza, senza sovrastrutture e segna il proseguo di un sogno nato per parlare attraverso la musica.

Il singolo anticipa l’arrivo di una nuova versione di “Open up your heart”, un remix firmato da un DJ di fama internazionale, in uscita nei prossimi mesi.

In un mondo in cui tutti vogliono essere guardati, Vision sogna di essere ascoltato.
Il progetto nasce da una figura che rifiuta l’esposizione e sceglie di muoversi tra simboli, spiritualità e ricerca interiore. Vision considera il visionario come colui che vola oltre le nuvole per cercare la verità e torna per condividerla con il mondo.
“Open up your heart”, in uscita il 10 aprile 2026, è il nuovo capitolo di questo percorso, un invito all’autenticità e al rispetto reciproco, coerente con una visione artistica che mette al centro la verità emotiva e la connessione umana.

Edizioni: G Records – Riservarossa S.r.l.

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Joel Luego: “Innamorarsi a Milano”

Il nuovo singolo dell’artistə sicilianə attraversa l’emotività urbana e la fragilità dei sentimenti nelle grandi città

“Innamorarsi a Milano” è il nuovo singolo di Joel Luego, un brano che si apre con una sensazione di sospensione, come se la città trattenesse il fiato insieme a chi la attraversa. L’atmosfera è densa, quasi cinematografica: Milano diventa un luogo dove tutto scorre veloce, ma le emozioni restano incastrate tra luci, ombre e rumori che non si fermano mai. Joel racconta l’innamoramento come un atto di resistenza, un gesto che richiede coraggio quando il cielo sembra promettere solo pioggia.

Il brano nasce da una scrittura firmata da Joel, con una composizione di Andrea Cogliati e la produzione di Cooper, che costruisce un equilibrio sonoro capace di sostenere un testo intimo senza appesantirlo. La batteria ha un timbro secco e moderno che richiama le produzioni nu‑soul internazionali, mentre tastiere e synth creano un tappeto avvolgente che accompagna un ritornello ampio, immediato, pensato per restare senza forzature. La voce di Joel si muove con naturalezza tra confidenza e apertura, mantenendo sempre al centro l’espressività.

“Innamorarsi a Milano” non racconta un amore ideale, ma la sua forma più vulnerabile: quella che nasce anche quando non ci sono garanzie, quando le mani restano vuote ma il cuore continua a fare rumore. È un brano che osserva la città e chi la vive, restituendo la verità di certi sentimenti che resistono nonostante tutto.

Joel Luego è unə artistə sicilianə con origini spagnole, di base a Milano. La sua musica nasce dall’incontro tra pop contemporaneo e sonorità latin, con una scrittura che affronta identità, emozioni e libertà di genere con autenticità e coraggio. Negli ultimi anni Joel è diventatə una presenza riconoscibile nella scena indipendente italiana, con brani entrati in playlist editoriali come Baila Reggaeton di Spotify e Happy Pride di VEVO, passaggi su RAI Isoradio e Radio Rai 2 e due esibizioni consecutive al Milano Latin Festival.
Il 2026 segna un nuovo capitolo del suo percorso, che passa anche da Casa Sanremo con il brano “A Mezzanotte” e da una serie di live che stanno consolidando la sua presenza sulla scena nazionale. “Innamorarsi a Milano” è il nuovo singolo, in radio dal 10 aprile.

Etichetta: G Records

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Ranzy: “Diamante”

Il rapper lombardo torna con un brano che trasforma il dolore in consapevolezza e dà voce a chi cerca la forza per rialzarsi

“Diamante” è il nuovo singolo di Ranzy, un pezzo che affronta il tema della violenza sulle donne con uno sguardo lucido e rispettoso, senza retorica. La canzone, scritta dall’artista insieme al compositore Andrea Cogliati, porta al centro la capacità di trovare una luce anche quando tutto sembra fermo nel silenzio.

Il brano prende forma attorno a un’immagine precisa: il deserto. Il videoclip, girato tra le distese aride di Gran Canari, racconta quella sensazione di solitudine che molte donne vivono quando cercano aiuto e non lo trovano. Un luogo dove il rumore si spegne e resta solo il peso delle domande. “Diamante” riparte da lì, da quello spazio sospeso, per parlare di rinascita e di quel momento in cui si decide di non restare più invisibili.

Il singolo ha un significato forte, in un periodo in cui la cronaca ricorda ogni giorno quanto il tema della violenza sia urgente. Ranzy porterà “Diamante” anche in televisione, all’interno del programma Quarto Grado su Rete 4 venerdì 17 aprile, un’occasione importante per amplificare un messaggio che continua a essere necessario. Il brano è già utilizzato nei centri antiviolenza e durante eventi dedicati, anche grazie alla collaborazione con Wall of Dolls, il progetto simbolo contro la violenza sulle donne fondato da Jo Squillo e guidato dalla presidente Francesca Carollo.

Ranzy, all’anagrafe Andrea Randazzo, è un rapper e autore italiano nato a Busto Arsizio il 22 aprile 1991 e cresciuto a Castellanza, in provincia di Varese.
A differenza di tanti coetanei, Ranzy sceglie di stare fuori dai cliché del rap di strada: nessuna ostentazione, niente droghe o pistole, ma vita vissuta, ferite vere e un linguaggio diretto che arriva a chiunque abbia attraversato il buio e sia ancora alla ricerca della luce.
Le sue canzoni parlano di depressione, lutto, bullismo, paternità, violenza sulle donne e fragilità come forma di resistenza. E proprio in questo si riconosce il suo pubblico: giovani, genitori, educatori. Ranzy diventa una voce autentica per chi non vuole più nascondersi. Con il brano “Diamante”, ad esempio, affronta con forza il tema della violenza domestica, trasformando la musica in uno strumento di denuncia e coscienza civile.
Artista indipendente e conduttore televisivo, ha partecipato a numerosi eventi pubblici – tra cui “Wall of Dolls” contro la violenza sulle donne – e iniziative benefiche a sostegno di cause come la lotta al bullismo, l’inclusione e la sensibilizzazione sulle malattie degenerative.
Il 2025 segna l’inizio del suo primo progetto discografico ufficiale: “Vendetta” è il singolo che apre la strada a un album intenso, personale e diretto, in uscita nel 2026, che racconterà la storia di Andrea, prima ancora che quella di Ranzy. Un disco costruito passo dopo passo, senza fretta, con l’unico obiettivo di lasciare tracce vere. Il 5 settembre 2025 arriva in radio il nuovo singolo “Scuse” seguito il 7 novembre da “Non sei qua”. Nel 2026 escono i singoli “L’errore migliore” e “Diamante”, in radio dal 10 aprile.

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Roberto Tropea: “Volo Libero”

Il nuovo singolo del cantautore calabrese, milanese d’adozione, racconta la fine di una relazione come punto di svolta e occasione di rinascita

Volo Libero” è il nuovo brano di Roberto Tropea, un pop‑rock diretto e viscerale che si apre con chitarre decise, una ritmica energica e un ritornello ampio, costruito per arrivare subito. La canzone porta al centro un momento che molti conoscono: quando ci si accorge che trattenere ciò che è finito non ha più senso e si sceglie di ripartire.

Il singolo affronta la chiusura di una relazione con uno sguardo maturo, senza rimpianti. Tropea racconta quel passaggio in cui il dolore lascia spazio alla consapevolezza, e il cambiamento diventa un’occasione per ritrovare se stessi. La sua interpretazione, intensa e autentica, dà voce a un’emozione universale: il bisogno di lasciar andare per tornare a respirare.

Dal punto di vista sonoro, “Volo Libero” si muove su un equilibrio preciso tra energia e sensibilità. Le chitarre sostengono l’impatto emotivo del brano, mentre la produzione mantiene un’immediatezza che permette alla melodia di aprirsi senza forzature. È una canzone pensata per accompagnare chi sta attraversando un cambiamento e sente il bisogno di ripartire con più lucidità.

Roberto Tropea, nato a Catanzaro e cresciuto a Milano, è un cantautore che trasforma emozioni e vissuti personali in canzoni dirette e sincere. La sua relazione con la scrittura inizia presto: a 16 anni compone poesie insieme alle sorelle, scoprendo nella parola un modo spontaneo per dare forma alle emozioni e raccontare ciò che vive.
Negli anni successivi le esigenze quotidiane lo portano a dedicarsi al lavoro, ma la musica resta un punto fermo. A vent’anni lavora come dj a Milano, un’esperienza che amplia il suo bagaglio sonoro e alimenta una sensibilità musicale che tornerà utile quando, dopo una lunga pausa creativa, sente il bisogno di riprendere in mano la scrittura. Le poesie diventano testi, i testi diventano canzoni: nasce così un progetto artistico maturo, costruito su autenticità e immediatezza. Il 10 aprile 2026 pubblica il singolo “Volo libero” con l’etichetta MAKENOHABLA.

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Uniplux – Istinto Primario

Il rock psichedelico incontra la rivoluzione dell’energia vitale: in radio il nuovo singolo tra denuncia sociale e visione reichiana

Un viaggio sonoro tra psichedelia anni ’70 e critica sociale contemporanea: Uniplux torna con un brano intenso e visionario che affonda le radici nel pensiero di Wilhelm Reich e nella tradizione del rock più sperimentale.

Arriva in radio “Istinto Primario”, il nuovo singolo di Uniplux, progetto artistico di Fabio Nardelli, figura storica della scena punk-rock italiana dagli anni ’80. Il brano si distingue per la sua forte impronta culturale e politica, trasformando la riflessione psicoanalitica in esperienza musicale immersiva.

“Istinto Primario” prende ispirazione dalle teorie dello psicanalista Wilhelm Reich, che si opponeva al concetto freudiano di istinto di morte, individuando invece nell’essere umano un’unica pulsione fondamentale: quella vitale. Un’energia primaria che, se repressa da modelli sociali sessuofobici e sistemi di potere neoliberisti, può trasformarsi in disagio individuale e collettivo. Il brano traduce questa visione in una narrazione sonora intensa, che denuncia le distorsioni della società contemporanea e invita a recuperare una dimensione autentica dell’esistenza.

Dal punto di vista musicale, il singolo richiama le atmosfere del rock psichedelico dei primi anni ’70, con una struttura ritmica imprevedibile arricchita da un inciso in 7/4 e da una sezione strumentale dominata da un basso ipnotico. La chitarra elettrica, suonata con archetto in omaggio alle sperimentazioni di Jimmy Page nei primi Led Zeppelin, contribuisce a creare un paesaggio sonoro suggestivo, sospeso tra tensione e trance psichedelica.

Fabio Nardelli, in arte Uniplux, è un artista che ha attraversato oltre quarant’anni di storia musicale mantenendo una forte coerenza tra espressione artistica e impegno civile. Psicologo e attivista, ha partecipato alle battaglie dell’antipsichiatria ispirate a Franco Basaglia e ha dedicato parte della sua attività professionale alla tutela di tossicodipendenti, detenuti e pazienti psichiatrici gravi. Tra il 1981 e il 1987 ha collaborato sia come session man con la RCA Italiana, accompagnando diversi artisti dell’epoca, tra cui Scialpi al Festival di Sanremo 1986 e pubblicato come artista RCA il suo primo vinile “Chi siamo noi?” sotto la direzione di Ennio Melis.

Dopo un percorso artistico caratterizzato da produzioni indipendenti e collaborazioni con realtà come Interbeat e Atman Records, nel 2023 ha pubblicato il CD “Tao Box”, raccolta di composizioni realizzate anche con ospiti di rilievo come Ivan Cattaneo, mentre con Andrea Ra e Gianna Chillà ha prodotto a luglio del 2025 il singolo Fermiamoli, pezzo che ha denunciato per primo in Italia con una canzone l’orrore del Genocidio Palestinese.

“Istinto Primario” rappresenta oggi una nuova tappa di un percorso creativo che continua a coniugare ricerca musicale e tensione etica.
Con questo nuovo singolo, Uniplux riafferma la funzione del rock come strumento di coscienza critica, capace di connettere dimensione individuale e trasformazione sociale.

http://it.wikipedia.org/wiki/Uniplux
http://youtube.com/channel/UC1DSX7V9wfn2VCbD3hXbfCw
http://instagram.com/effeuniplux_official
http://facebook.com/Uniplux/?ref=br_rs
https://open.spotify.com/intl-it/album/1FW9NbFpG4DqU2qH3wJMfa

The Monkey Weather “È sempre colpa degli altri”

Un nuovo EP che attraversa colpa, responsabilità e redenzione con lo sguardo umano e disincantato della band piemontese

«A volte siamo noi i buoni, altre volte siamo i cattivi. L’importante, perché la storia funzioni, è dare un nome alle cose.» The Monkey Weather

“È sempre colpa degli altri” è il nuovo EP dei The Monkey Weather, un lavoro che affronta il tema della responsabilità emotiva attraverso cinque brani che si intrecciano come capitoli di una stessa storia. La band parte da un’idea semplice e universale: quando qualcosa va storto, siamo sempre tentati di dare la colpa a qualcun altro. È un riflesso umano, quasi istintivo. Ma cosa succede quando ci accorgiamo che, a volte, la colpa è anche nostra? Da questa domanda nasce un disco che esplora il confine sottile tra vizio e virtù, tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere, tra l’eroe e il cattivo che convivono dentro ognuno di noi.

Il titolo dell’EP è una provocazione, ma anche un invito a guardarsi allo specchio senza sconti. Le canzoni raccontano storie che si sfiorano e si richiamano, legate da un filo rosso che la band descrive come “quella costante invisibile che unisce gli eventi e ci fa credere che tutto accada per un motivo”. In questo percorso, i The Monkey Weather danno un nome alle cose: al tradimento, alla tossicità relazionale, alla ricostruzione, al trauma, al ritorno alla realtà dopo l’incanto. Ogni brano è un tassello di un viaggio emotivo che prova a restituire complessità e verità alle nostre fragilità.

L’EP arriva dopo un periodo di intensa attività live e di ricerca sonora. La produzione di Alessandro Gallo al Digital Lake Studio ha permesso alla band di trovare un equilibrio tra sincerità, impatto e spontaneità. Il risultato è un lavoro che conserva l’immediatezza dei The Monkey Weather, ma la arricchisce di sfumature più mature, più consapevoli, più profonde.

TRACK BY TRACK

Dieci Notti – Nata durante un viaggio improvvisato, cattura l’istante in cui si smette di pensare al futuro e ci si abbandona al presente, pur sapendo che quell’incoscienza avrà un prezzo. Le sonorità leggere e spensierate richiamano la tradizione italiana delle canzoni “da mare”, da Vasco a Carboni, come un omaggio a quell’idea di libertà che si inseguiva da ragazzi.

Passi – Racconta il momento in cui, dopo una relazione, si prova a ritrovare sé stessi passando attraverso la noia, la lentezza, la fatica di rimettere insieme i pezzi. La canzone guarda al futuro con una fiducia fragile ma ostinata, quella che permette di credere che, prima o poi, il sole tornerà.

Sapore – La canzone parla di un tradimento, ma soprattutto di ciò che arriva dopo: il modo in cui si dà valore al tempo, il sapore amaro del passato che diventa insegnamento, la capacità di restare nel presente senza farsi schiacciare dalla paura del futuro. Le “nuvole rosa” sono il rifugio emotivo a cui ci si aggrappa nei momenti difficili, l’immagine che permette di respirare quando tutto sembra crollare.

Cambiare Male – Il brano affronta le dinamiche delle relazioni tossiche e dell’abuso narcisistico con un linguaggio diretto e umano. Le strofe hanno un tono cupo e quasi recitato, mentre il ritornello si apre in una dimensione corale che alleggerisce la tensione. È una canzone che nasce da esperienze vissute e osservate, con l’intenzione di dare voce a chi si trova intrappolato in meccanismi di manipolazione e controllo.

Serpenti – I serpenti sono i traumi che tornano, la strega è ciò che non vorremmo essere, e le rondini dopo la pioggia rappresentano la vita che desideriamo. Le sonorità cupe, la chitarra che rimbomba e il carillon che crea tensione accompagnano un percorso che attraversa paura, silenzio, forza ritrovata e una luce finale che non cancella le ferite, ma permette di continuare a camminare.

I The Monkey Weather nascono a Domodossola (VB) nel 2010 dopo un viaggio tra Liverpool e Londra sulle tracce dei Beatles. Da allora portano avanti un percorso che unisce radici britanniche e un modo di scrivere che parte sempre dalla vita vissuta. La band è formata da Paul Deckard (basso e voce), Jolly Hooker (chitarra e voce), Miky The Rooster (batteria) e Toby K. Wizard (tastiere e programming).
La dimensione live è centrale nel loro percorso. Negli anni aprono i concerti di Kasabian, The Vaccines, Skunk Anansie, Twenty One Pilots, Omar Pedrini, Punkreas e molti altri. Suonano al Sziget Festival di Budapest, al Miami (palco Pertini), all’autodromo di Monza per Radio Deejay e ottengono passaggi su MTV Just Discovered.
Dopo tre album in inglese, nel 2022 pubblicano il loro primo lavoro lungo in italiano, inaugurando una nuova fase artistica. Continuano a portare la loro musica dal vivo con costanza, sostenuti dall’uscita di nuovi singoli nel 2025 che consolidano la direzione intrapresa. Il 20 febbraio 2026 arriva in radio “Cambiare male”, anticipazione del nuovo EP “È sempre colpa degli altri”, in uscita il 3 aprile 2026.

Etichetta: Ammonia Records

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Riccardo Cuccioletta: “Un altro cielo”

Il nuovo singolo dell’artista romano: un brano pop luminoso che racconta la rinascita emotiva e l’arrivo di un amore inatteso

«“Un altro cielo” parla di quei momenti in cui la vita sembra chiusa, pesante, e poi all’improvviso arriva qualcuno che ti riapre il respiro. È una boccata d’aria pulita che fa bene all’anima.» Riccardo Cuccioletta

Riccardo Cuccioletta torna con “Un altro cielo”, il nuovo singolo prodotto da Alberto Boi per Advice Music. Una canzone pop dal tono fresco e positivo, che racconta l’arrivo improvviso di una persona capace di portare luce, sollievo e fiducia dopo un periodo difficile. Un brano che conferma la sensibilità melodica dell’artista romano e la sua capacità di trasformare emozioni intime in immagini semplici e immediate.

Scritto e composto da Silvana Moscati, il brano è arrangiato da Valerio Savino e mixato/masterizzato da Alberto Boi presso i Vs Advice Music Recording Studio.

Con “Un altro cielo”, Riccardo prosegue il percorso iniziato con i singoli “È Lei”, “Dall’altra parte” e “La stessa maglia”, consolidando la collaborazione con Advice Music.

Riccardo Cuccioletta nasce a Roma il 15 marzo 2001 e fin da piccolo coltiva una grande passione per la musica. Col singolo d’esordio “È Lei”, coadiuvato dalla label Advice Music, Riccardo ha ricevuto un buon riscontro mediatico grazie ad un’ampia promozione radiofonica. Questo gli ha fruttato numerose proposte per esibizioni dal vivo come durante la Fashion Week a Milano, dove ha intrattenuto diverse sfilate di moda come ospite.
Ad aprile 2024 pubblica il suo secondo singolo dal titolo “Dall’altra parte”, mentre il 13 dicembre arriva in radio “La stessa maglia”, brano presentato alle selezioni di Sanremo Giovani, sempre insieme all’etichetta Advice Music.
Prossimamente Riccardo parteciperà a vari contest come ospite e aprirà i concerti dei Dik Dik. Il 27 marzo 2026 arriva in radio il nuovo singolo “Un altro cielo”, brano presentato alle selezioni di Area Sanremo 2025.

Etichetta: Advice Music

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Gate 66: “Scelgo te”

Il nuovo singolo del duo riminese: un viaggio synth- pop sospeso tra distopia e umanità, accompagnato da un videoclip AI retro – futurista realizzato con Lost Celluloid

«Con “Linguaggio Macchina” volevamo indagare come la tecnologia possa tradurre emozioni umane. “Scelgo te” parla di legami, e il video realizzato con Lost Celluloid è la rappresentazione visiva di questo concetto: una macchina che, utilizzando un linguaggio digitale, riesce a creare immagini calde, oniriche e cariche di memoria cinematografica» Gate 66

“Scelgo te” è il nuovo singolo dei Gate 66, un capitolo sospeso e contemplativo che prosegue il viaggio iniziato con l’EP “Linguaggio Macchina”. Il duo riminese torna con un brano che intreccia pulsazioni elettroniche, introspezione e un immaginario che guarda al futuro con la nostalgia di chi ha attraversato troppe epoche per credere ancora nelle certezze. La canzone si muove tra battiti sintetici e una voce che sembra arrivare da un luogo interiore più che da un microfono, raccontando la scelta come atto neutro, privo di giudizio, un’accettazione radicale dell’esistente che chiude idealmente il percorso dell’EP.

In contemporanea con l’uscita del singolo arriva anche il videoclip ufficiale, realizzato in collaborazione con Lost Celluloid, progetto artistico che lavora con immagini generate tramite Intelligenza Artificiale e che ha costruito negli anni un’estetica retro – futurista ispirata al cinema degli anni ’60 e ’70.  Il video, animato e montato dall’Uomo Stokastico, trasporta lo spettatore in un universo parallelo dove la fantascienza incontra un design vintage: tute spaziali dorate, città aliene arroccate su scogliere mediterranee, automi e creature ibride dal volto umano compongono un mondo sospeso tra utopia e malinconia, in cui la tecnologia diventa memoria e la nostalgia si traduce in linguaggio digitale. È un’estensione naturale del brano, un modo per dare forma visiva a quella scelta che non è morale né romantica, ma semplicemente umana.

Il risultato è un corto circuito estetico in cui la “celluloide perduta” rinasce attraverso i codici del futuro, mantenendo intatta la poetica del duo: raccontare l’umano attraverso la macchina, senza mai perdere il contatto con ciò che resta fragile, imperfetto e profondamente reale.

DICONO DEL DISCO

«I Gate 66 ci regalano questo bellissimo lavoro d’esordio dal titolo “Linguaggio Macchina”: cosa diventerà l’uomo nel 2096?  Codici, vicinanze programmatiche e pochissimo altro che ricordiamo a stento già oggi, splendidamente rivestito di quella patina nostalgica che solo il suono “analogico” del flow dance anni ’80 e ’90 sa come restituire vivo e potente.» Sounds Good Webzine

«“Linguaggio macchina” sin dal titolo allude a quello che ormai siamo diventati, cercando però di ricordarci quanta bellezza esiste nella vicinanza umana. La news wave, la dance, il pop digitale che tanto nei suoni deve a radici anni ’90. La bellezza, come ci diranno i Gate 66, resta sempre nelle piccole cose della realtà» Mondo Spettacolo

«Eccolo “Linguaggio Macchina”, esordio davvero affascinante dei Gate 66, progetto che rispondono al nome dei producers Bruno J e Uomo Stokastico. Le carte in tavola sono chiarissime: quella disco anni ’80 e ’90, quel certo lounge losangelino, notturne atmosfere di salvifica “saudade”, siamo nel futuro con ampi e sfacciati rimandi al passato analogico.» MeiWeb

Gate 66 sono Bruno J e Uomo Stokastico, due produttori musicali e viaggiatori spazio-temporali provenienti dal 2096. La loro avventura musicale è iniziata nell’ottobre 2023 con il brano “La tecnica del doppio” (ft. Elena Cataneo) e da allora non si è più fermata: singolo dopo singolo, hanno costruito un percorso che unisce tecnologia e umanità, con videoclip realizzati attraverso l’AI ma sempre guidati da una sensibilità artistica autentica. Dopo titoli come “Il Battello”, “747”, “Al mattino”, “EVA” e “Quando Nevica”, nel 2025 arriva “Balcanica”, in radio dal 28 novembre. Il 29 gennaio 2026 arriva in radio “Vicino a me”, estratto dall’EP “Linguaggio macchina”. L’ultimo singolo estratto dall’opera è “Scelgo te”, in radio dal 27 marzo.

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