Uniplux – Istinto Primario

Il rock psichedelico incontra la rivoluzione dell’energia vitale: in radio il nuovo singolo tra denuncia sociale e visione reichiana

Un viaggio sonoro tra psichedelia anni ’70 e critica sociale contemporanea: Uniplux torna con un brano intenso e visionario che affonda le radici nel pensiero di Wilhelm Reich e nella tradizione del rock più sperimentale.

Arriva in radio “Istinto Primario”, il nuovo singolo di Uniplux, progetto artistico di Fabio Nardelli, figura storica della scena punk-rock italiana dagli anni ’80. Il brano si distingue per la sua forte impronta culturale e politica, trasformando la riflessione psicoanalitica in esperienza musicale immersiva.

“Istinto Primario” prende ispirazione dalle teorie dello psicanalista Wilhelm Reich, che si opponeva al concetto freudiano di istinto di morte, individuando invece nell’essere umano un’unica pulsione fondamentale: quella vitale. Un’energia primaria che, se repressa da modelli sociali sessuofobici e sistemi di potere neoliberisti, può trasformarsi in disagio individuale e collettivo. Il brano traduce questa visione in una narrazione sonora intensa, che denuncia le distorsioni della società contemporanea e invita a recuperare una dimensione autentica dell’esistenza.

Dal punto di vista musicale, il singolo richiama le atmosfere del rock psichedelico dei primi anni ’70, con una struttura ritmica imprevedibile arricchita da un inciso in 7/4 e da una sezione strumentale dominata da un basso ipnotico. La chitarra elettrica, suonata con archetto in omaggio alle sperimentazioni di Jimmy Page nei primi Led Zeppelin, contribuisce a creare un paesaggio sonoro suggestivo, sospeso tra tensione e trance psichedelica.

Fabio Nardelli, in arte Uniplux, è un artista che ha attraversato oltre quarant’anni di storia musicale mantenendo una forte coerenza tra espressione artistica e impegno civile. Psicologo e attivista, ha partecipato alle battaglie dell’antipsichiatria ispirate a Franco Basaglia e ha dedicato parte della sua attività professionale alla tutela di tossicodipendenti, detenuti e pazienti psichiatrici gravi. Tra il 1981 e il 1987 ha collaborato sia come session man con la RCA Italiana, accompagnando diversi artisti dell’epoca, tra cui Scialpi al Festival di Sanremo 1986 e pubblicato come artista RCA il suo primo vinile “Chi siamo noi?” sotto la direzione di Ennio Melis.

Dopo un percorso artistico caratterizzato da produzioni indipendenti e collaborazioni con realtà come Interbeat e Atman Records, nel 2023 ha pubblicato il CD “Tao Box”, raccolta di composizioni realizzate anche con ospiti di rilievo come Ivan Cattaneo, mentre con Andrea Ra e Gianna Chillà ha prodotto a luglio del 2025 il singolo Fermiamoli, pezzo che ha denunciato per primo in Italia con una canzone l’orrore del Genocidio Palestinese.

“Istinto Primario” rappresenta oggi una nuova tappa di un percorso creativo che continua a coniugare ricerca musicale e tensione etica.
Con questo nuovo singolo, Uniplux riafferma la funzione del rock come strumento di coscienza critica, capace di connettere dimensione individuale e trasformazione sociale.

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Bianca – Il nuovo singolo degli Uniplux

Dopo 40 anni di storia la band capitanata da Fabio Nardelli continua a stupire

A distanza di pochi mesi dal singolo e relativo videoclip a fumetti di “Marchesa de Sade” in featuringcon Ivan Cattaneo, gliUNIPLUXcapitanati dal leaderFabio Nardellitornano con un quarto nuovo singolo realizzato nel 2022. Il testo di”BIANCA” sembrerebbe una canzone che racconta di un amore non ricambiato, ma in realtà è la metafora della dipendenza da cocaina. La dipendenza primaria materna vista come l’origine di tutte le future dipendenze affettive e da sostanze.

Nel 2022 ricorre il 40th anniversary di “Chi siamo noi?”, il primo singolo degli Uniplux pubblicato con la RCA italiana nel lontano 1982. Ho realizzato una nuova versione video/audio della song con la regia di Marco Schiavoni focalizzata sul degrado, l’emarginazione giovanile, il ribelle movimento punk romano dell’epoca. Gli anni ’80 non sono stati come vogliono farci passare oggi, solo un momento frivolo e disimpegnato di ragazzini che si mettevano le spille al naso, ma almeno nelle periferie romane è stato un grido di libertà, di critica e di denuncia al sistema neocapitalista con frange estreme molto politicizzate. L’industria trasformò subito questo fenomeno in una nuova moda, per vendere gadget, accessori e look bizzarri, ma nelle periferie romane si respirava tutta un’altra aria.

Il nuovo video e pubblicazione di “Chi siamo noi?” per celebrare il 40esimo anniversario, è l’apripista di un nuovo album di brani inediti e videoclip. Nel febbraio 2022 è stata pubblicata la nuova versione di “Chi siamo noi?”. Ad aprile 2022 il secondo singolo e videoclip “Lettera al Presidente”. 

Il 27 maggio il singolo e relativo videoclip di “Marchesa de Sade” in featuring con Ivan Cattaneo e ora questo nuovo singolo dal titolo “Bianca” che affronta il tema della dipendenza. È dagli anni ‘80 che, come un fiume sotterraneo, gli UNIPLUX sono parte integrante della scena musicale capitolina: nati da un’idea di Fabio Nardelli, capo storico della formazione, esordiscono nel periodo di maggior fioritura del Punk rock italico per l’etichetta RCA italiana come trio pubblicando nel 1982 il singolo 45gg “Chi siamo noi?”, una denuncia critica sull’incomunicabilità e sull’emarginazione giovanile.

La formazione in origine è un trio con Fabio Nardelli, voce e chitarre, Francesco Papero Mancinelli, batteria, Renato Dalpiaz, basso. Anche se inizialmente etichettato come gruppo Punk Italiano il vocabolario stilistico del gruppo affonda le sue radici nel Rock degli anni ’70 e nella riscoperta del patrimonio beat degli anni ’60. Il rapporto con la Major si protrae dal 1981 fino al 1983, anno in cui la prima formazione si divide e Fabio Nardelli recide il rapporto con la RCA. Dopo pochi mesi, fonda una nuova formazione (con Davide Erpini alla batteria, Stefano Maggioli al basso, Denise Humpreys alla voce). Con la partecipazione a diverse trasmissioni sui networks nazionali e locali (Orecchiocchio, Maledetto Rock, loro la sigla edita come secondo 45gg della band nel 1984 – Rai Stereo 2, Onda Verde, Domenica Rock), la nuova band si focalizza sul nuovo repertorio originale: testi rigorosamente in italiano, legati alle tematiche del disagio giovanile come conseguenza dell’emarginazione sociopolitica e del degrado urbano.  Nel 1985 la seconda formazione si scioglie e Fabio Nardelli continua da solo il suo percorso musicale collaborando  con il maestro Marco Schiavoni per la realizzazione di musica per cinema e teatro (“Aminta”  di A. Fabrizi, “La vespa e la regina” di A. de Leo, “Da qui a cinque anni “con Caterina Genta ) e come session-man con vari personaggi della musica italiana (partecipa con il cantante Scialpi al festival di San Remo 1986 col brano “No Est No West”, Rimmel, e per il tour promozionale di Rita Rusic nel 1987 di “Under the Rose” e a varie sessioni di registrazioni come chitarrista e corista  con altri artisti), continuando comunque a scrivere proprie composizioni.

Trovano finalmente la giusta esposizione il “chitarrismo” viscerale di Fabio Nardelli, la sua voce sporca e sofferta, le sue visioni compositive maturate dall’esperienza quotidiana di psicologo e psicoterapeuta; l’impegno in favore dei più deboli, per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della malattia mentale e della tossicodipendenza diventano così un formidabile motore propulsivo per una scrittura senza compromessi, a volte aspra e diretta, comunque sincera.

Nel 2000 con una nuova formazione che lo accompagna, Fabio con il brano “Fermare il mondo” è ospite al 22° Girofestival trasmesso da Rai 3, partecipa a Demo su Rai 1 nel 2004, Cosa succede in città di Red Ronnie nel 2004, Notturno Italiano di Carlo Posio su Rai radio 2 nel 2005 e 2006.

Nel dicembre 2016 viene pubblicato dalla Rave Up Records un LP in vinile 33 gg che raccoglie le prime registrazione degli Uniplux effettuate tra il 1981 e il 1982 e la band si riunisce nella prima formazione originale per la presentazione del disco a Roma. Cogliendo quell’occasione la band, sempre capitanata da Fabio Nardelli, decide di rimettersi in gioco, iniziando a lavorare su nuovo materiale. L’ultimo disco in vinile dal titolo “Aspettando il domani” raccoglie 12 brani inediti e viene pubblicato a dicembre 2017 insieme al videoclip omonimo del brano di apertura dell’album.

Attualmente Nardelli & Company stanno lavorando in sala di registrazione su nuovi brani e a preparare nuovi video dopo aver pubblicato la nuova versione di “Chi siamo noi?” per il 40th anniversario della prima pubblicazione del brano con la RCA e “Lettera al presidente” nel 2022 in attesa di terminare  un nuovo album arricchito da collaborazioni in featuring tra cui spicca quella di Ivan Cattaneo che gentilmente ha messo la sua voce nel  brano  “Marchesa de Sade” e ora il nuovo singolo “Bianca” pubblicato dalla Ghiro Records di David Marchetti.

Formazione che ha realizzato il brano BIANCA:

Fabio Nardelli, voce, chitarre, programmazioni, autore e compositore.

Giulia Atzori, voce femminile, cori.

Valter Bernardi, basso.

Luigina Babbi, batteria.

Daniela Di Rocco, corista collaboratrice.

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nardellif@libero.it   

Uniplux, Marchesa De Sade ft. Ivan Cattaneo

Nuovo singolo per la band capitolina

Pubblicato da poco il nuovo singolo degli Uniplux e relativo videoclip a fumetti : “Marchesa de Sade” in featuring con Ivan Cattaneo e Isabel alle voci oltre a quella di Fabio Nardelli ( effeuniplux autore del brano e leader storico della band Romana) . Il testo di questa canzone al di la del titolo ironico e provocatorio, si rifà ad una “querelle” storica tra gli psicanalisti Sigmund Freud e Wilhelm Reich proprio sul tema del Sadomasochismo. Per Freud , omettendo l’importanza dell’ambiente sociale in cui si viveva, è una espressione dell’innato impulso di morte Thanatos auto ed eterodistruttivo, mentre per Reich è considerato come una perversione della libido o energia vitale causata dalla societa capitalista, sessuofobica e Vittoriana dell’epoca che trasforma una sana relazione amorosa in un rapporto Servo -Padrone, tema gia affrontato da Hegel.

Nel 2022 ricorre il 40th anniversary di Chi siamo noi? il primo singolo degli Uniplux pubblicato con la RCA italiana nel lontano 1982 . Per l’occasione è stata realizzata una nuova versione video/audio della song con la regia di Marco Schiavoni focalizzata sul degrado, l’emarginazione giovanile, il ribelle movimento punk romano dell’epoca .. gli anni ’80 non sono stati come vogliono farci passare oggi un momento frivolo e disimpegnato di ragazzini che si mettevano le spille al naso, ma almeno nelle periferie romane un grido di liberta , di critica e di denuncia al sistema neocapitalista con frange estreme molto politicizzate…l’industria trasformò subito questo fenomeno in una nuova moda, per vendere gadget, accessori e look bizarri, ma nelle periferie Romane si respirava tutta un’altra aria.
Il nuovo video e pubblicazione di Chi siamo noi? Per celebrare il 40TH anniversario, è l’ apripista di un nuovo album di brani inediti e Videoclip . Nel febbraio 2022 è stata pubblicata la nuova versione di “Chi siamo noi ?” Ad aprile 2022 il secondo singolo e videoclip “Lettera al Presidente”.

Nell’estate 2022 è stato pubblicato il singolo e relativo videoclip di “Marchesa de Sade” in featuring con Ivan Cattaneo e la misteriosa Isabel alle voci , insieme ovviamente a Fabio Nardelli che ha scritto, prodotto, suonato e registrato il brano.

E’ dagli anni ‘80 che, come un fiume sotterraneo, gli UNIPLUX sono parte integrante della scena musicale capitolina: nati da un’idea di Fabio Nardelli, capo storico della formazione , esordiscono nel periodo di maggior fioritura del Punk rock italico per l’etichetta RCA italiana come trio pubblicando nel 1982 il singolo 45gg Chi siamo noi? / UX, una denuncia critica sull’incomunicabilità e sull’emarginazione giovanile.
La formazione in origine è un trio con Fabio Nardelli -Voce e chitarre, Francesco Papero Mancinelli – Batteria, Renato Dalpiaz – Basso. Per la registrazione del singolo “Chi siamo noi?” entra nella formazione la cantante Antonella D’Orsi , già amica e collaboratrice della band… UNIPLUX BIOGRAFIA

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Uniplux, Lettera al presidente

il nuovo singolo degli storica band punk rock italiana

Ricorre nel 2022 il 40esimo anniversario di “Chi siamo noi?”, il primo singolo degli UNIPLUX (una delle pochissime autentiche  Punk-rock band Italiane riconosciute all’estero) pubblicato dalla RCA italiana nel lontano 1982, scritta e registrata (sotto  la supervisione di Fulvio Mancini della ex RCA )  da Fabio Nardelli leader della band. Questa nuova versione diventa la colonna sonora del video con la regia di Marco Schiavoni ed e’ focalizzata sul degrado, l’emarginazione giovanile, il movimento punk romano dell’epoca perché gli anni ’80 non sono stati esclusivamente un momento frivolo e disimpegnato ma anche un grido di libertà, di critica e di denuncia con frange estreme molto politicizzate. E questa voglia di ribellione ci infiamma ancora, vista la situazione di crisi economico-politico-globale  che stiamo attraversando, e ci spinge a riprendere in mano con entusiasmo lo strumento che più ci appassiona e che ci permette una diretta espressione: la MUSICA. E nel caso di Fabio Nardelli (alias effeuniplux) lo strumento è la sua voce, i suoi testi diretti senza fronzoli e la chitarra elettrica, simbolo del Rock d’autore.
Ad Aprile 2022 viene pubblicato  il nuovo singolo “Lettera al Presidente” sempre con il video  realizzato  da Marco Schiavoni, una denuncia diretta alla classe  politica Italiana, che recentissimamente dopo 2 anni di discutibili  restrizioni e speculazioni sul Covid 19 ci sta spingendo verso cupi venti di guerra.
                                                              
E’ dagli anni ‘80 che, come un fiume sotterraneo, gli UNIPLUX sono parte integrante della scena musicale capitolina:  nati da un’idea di Fabio Nardelli, capo storico della formazione , esordiscono nel periodo di maggior fioritura del Punk rock italico per l’etichetta RCA italiana  come trio pubblicando nel 1982 il singolo 45gg  Chi siamo noi? / UX, una denuncia critica sull’incomunicabilità e sull’emarginazione giovanile.
La formazione in origine è un trio con Fabio Nardelli -Voce e chitarre, Francesco Papero Mancinelli – Batteria, Renato Dalpiaz – Basso.  Per la registrazione del singolo “Chi siamo noi?” entra nella formazione temporaneamente la cantante Antonella D’Orsi , già amica e collaboratrice della band.

Anche se inizialmente etichettato come gruppo Punk Italiano il vocabolario stilistico del gruppo affonda le sue radici nel Rock degli anni ’70 e nella riscoperta del patrimonio beat degli anni ’60 . Il rapporto con la Major  si protrae dal 1981 fino al 1983 , anno in cui la prima formazione si divide e Fabio Nardelli  recide il rapporto con la RCA. Dopo pochi mesi  fonda  una nuova formazione  (con Davide Erpini alla batteria, Stefano Maggioli al basso, Denise Humpreys alla voce). Con la partecipazione a diverse trasmissioni sui networks nazionali e locali  ( Orecchiocchio, Maledetto Rock , loro la sigla edita come  secondo 45gg della band nel 1984 – Rai Stereo 2, Onda Verde, Domenica Rock …) la nuova band  si focalizza sul nuovo repertorio originale : testi rigorosamente in italiano, legati alle tematiche del disagio giovanile come conseguenza dell’emarginazione sociopolitica e del degrado urbano.  Nel 1985 la seconda formazione si scioglie e Fabio Nardelli continua da solo il suo percorso musicale collaborando  con il maestro Marco Schiavoni per la realizzazione di musica per cinema e teatro (“Aminta”  di A. Fabrizi, “La vespa e la regina” di A. de Leo, “Da qui a cinque anni”con Caterina Genta ), e con vari personaggi della musica italiana ( Scialpi al festival di S. Remo 1986, Rimmel, Rita Rusic e varie sessioni di registrazioni  con altri..) e oltre a fare il session man in sala di registrazione continua a scrivere proprie composizioni.

Trovano finalmente la giusta esposizione il chitarrismo viscerale di Fabio Nardelli, la sua voce sporca e sofferta, le sue visioni compositive maturate dall’esperienza quotidiana di psicologo e psicoterapeuta; l’impegno in favore dei più deboli, per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della malattia mentale e della tossicodipendenza diventano così un formidabile motore propulsivo per una scrittura senza compromessi, a volte aspra e diretta, comunque sincera.
Nel 2000 con un nuova formazione che lo accompagna Fabio con il brano “Fermare il mondo” è ospite  al 22° Girofestival trasmesso da Rai 3, partecipa a Demo su Rai 1 nel 2004, Cosa succede in città di Red Ronnie nel 2004, Notturno Italiano di Carlo Posio su Rai radio 2 nel 2005 e 2006.
Nel dicembre 2016 viene pubblicato dalla Rave Up Records un LP in vinile 33 gg che raccoglie le prime registrazioni degli Uniplux  effettuate tra il 1981 e il 1982 e la band si riunisce nella prima formazione originale per la presentazione del disco a Roma. Cogliendo quell’occasione  la band sempre capitanata da Fabio Nardelli ,decide di rimettersi in gioco, iniziando a lavorare su nuovo materiale . L’ultimo disco in vinile dal titolo

“ Aspettando il domani” raccoglie  12 brani inediti , e viene pubblicato a Dicembre 2017 insieme al videoclip omonimo del brano di apertura dell’album.
Attualmente Nardelli & company stanno lavorando in sala di registrazione su nuovi brani e preparare nuovi video in attesa di pubblicare un nuovo album arricchito  da collaborazioni in featuring tra cui spicca quella di Ivan Cattaneo che gentilmente ha messo la sua voce su un brano.

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